Si è solito dire che ad un professionista se si fa la “giusta” domanda si ottiene la risposta cercata. Questo è lo stesso principio che governa tutti gli strumenti di AI generativa: la qualità della richiesta in ingresso (PROMPT) è fondamentale per ricevere una risposta di buona qualità.
I prompt ottimizzano la risposta dei modelli di IA generativa. Il potere sta nelle domande che fai. Saper scrivere un prompt efficace e diretto ti permetterà di generare contenuti più precisi e pertinenti.
In questo articolo cerchiamo di definire i principi generali per generare un buon PROMPT. Vedremo in dettaglio:
- Definire il concetto del prompt engineering nell’AI generativa.
- Capire come creare un buon prompt.
- Conoscere gli strumenti più usati per il prompt engineering.
- Tecniche più utili e funzionali di prompt engineering per scrivere prompt efficaci.
Cos’è un prompt? Un prompt è l’input che fornisci a un modello generativo per produrre un output desiderato. Puoi considerarlo come un’istruzione che dai al modello.
Probabilmente hai già utilizzato strumenti di AI generativa per cui questa definizione non è nuovo, tuttavia alcuni esempi di prompt semplici possono essere:
– Spiegami la legge di Joule in modo semplice e conciso, come se lo stessi spiegando a un bambino.
– Scrivi un post per LinkedIn per annunciare che il nostro ente ha raggiunto un traguardo di 10.000 follower. Includi un messaggio di ringraziamento alla nostra community e un breve paragrafo che descriva la nostra missione.
Un prompt dunque può contenere domande, testo contestuale, schemi guida o esempi e input parziali per il modello.
Queste istruzioni aiutano il modello a produrre risposte o output pertinenti e logici basati sugli input forniti. Essendo vere e proprie istruzioni, quando scriviamo un prompt bisogna fornire tutte le informazioni necessarie al modello per poter generare una buona risposta. Dobbiamo cioè evitare di fornire un “naive prompting” (prompt ingenuo), che significa fare domande al modello nel modo più semplice possibile.
Il prompt è il punto in cui trasferiamo le nostre intenzioni al modello apportare semplici modifiche nel contenuto del prompt può migliorare radicalmente il risultato. Il tuo prompt deve avere un contesto, una struttura adeguata e deve essere comprensibile.
Per capire meglio cosa significa “dare un contesto” pensiamo al fatto che l’AI di noi o del nostro problema non conosce nulla. Più informazioni forniamo più ha la conoscenza per risponderci correttamente.
Facciamo un esempio più dettagliato per capire meglio. Riprendiamo il prompt di prima:
Scrivi un post per LinkedIn per annunciare che il nostro ente ha raggiunto un traguardo di 10.000 follower. Includi un messaggio di ringraziamento alla nostra community e un breve paragrafo che descriva la nostra missione.
Come fa l’AI ad avere informazioni sul nostro ente? Il testo deve essere scritto con tono formale o istituzionale? Si capisce che mancano un pò di informazioni. Ovviamente l’AI ci risponderà comunque ma “inventando più informazioni”.
Proviamo con questo prompt:
Scrivi un post per LinkedIn in tono professionale e ispirazionale per annunciare che il nostro ente ha raggiunto il traguardo dei 10.000 follower.
Il post deve:
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Iniziare con un messaggio di celebrazione per il traguardo raggiunto.
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Includere un sentito ringraziamento alla community per il supporto e l’interazione.
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Contenere un breve paragrafo che spiega in modo chiaro e coinvolgente la missione dell’ente.
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Usare un tono positivo, autentico e adatto a una comunicazione istituzionale su LinkedIn.
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Concludere con una call to action leggera (es. “continuate a seguirci” o “il meglio deve ancora venire”).
Cosa ne pensi?
Con questo prompt abbiamo specificato un “tono”, abbiamo definto la struttura del post, abbiamo definito alcune caratteristiche specifiche dando più informazioni all’AI per procedere alla generazione seguendo un percorso più “guidato”.
Ovviamente l’approfondimento di queste info può essere specifico quanto vogliamo.
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Per la scrittura di prompt esistono tecniche dettagliate le cui specifiche sono rilasciate anche dalle aziende che sviluppano le AI.
Scrivere un buon prompt è un processo sicuramente artistico e creativo ma anche molto strutturato che ha lo scopo ottenere i migliori risultati dai modelli di intelligenza artificiale. A questo proposito è importante sottolineare che non servono “muri di testo” perché confondono il modello.
I principi di base che dobbiamo utilizzare per scrivere prompt efficaci sono:
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Chiarezza e Precisione: Ogni parola conta; usare frasi semplici, dirette e senza ambiguità. Evitare richieste troppo lunghe che possono confondere il modello, ma anche frasi troppo generiche.
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Approccio Iterativo: Iniziare con una richiesta essenziale, valutare la risposta e affinare la richiesta fino a ottenere il risultato desiderato. Non accontentarsi della prima risposta.
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Personalizzazione: Definire il contesto, il tono comunicativo e l’obiettivo preciso. Conoscere il modello di AI utilizzato (ChatGPT, Gemini, Claude) e le loro differenze è fondamentale.
